Il Web è una merda oppure no?

web è una merda

Il web è una merda oppure no? Questa è la domanda a cui cercherò di dare una risposta oggi.

Si lo so, il titolo è un pochino clickbait, ma è anche vero che ogni tanto bisogna giocare con le parole e allo stesso tempo attirare l’attenzione su un argomento che non doveva avere futuro. Infatti è dai tempi dell’esplosione delle dot com, che Internet e il Web sono stati visti come una sorta di bolla che sarebbe scoppiata prima o poi.

Invece oggi, il web è la nuova frontiera per chi vuole lanciare un nuovo prodotto, un nuovo servizio oppure decide di aprire una nuova realtà economica (azienda, start up, chiosco in spiaggia, etc). Nonostante il web e Internet siano stati visti come una cosa brutta e continuano ancor oggi ad essere visti così, negli ultimi decenni hanno offerto la possibilità a moltissime persone di arricchirsi grazie a questa tecnologia. In alcuni casi, vedi questo periodo storico che ci ha visti coinvolti in una pandemia mondiale oppure il periodo della crisi economica del primo decennio del 2000, il web per quando sia stato una merda ha permesso ad aziende e professionisti di non fallire e forse non sono neanche diventati ricchi, ma sono sicuramente riusciti a far quadrare i conti.

Certo, ma non è tutto oro quello che luccica ed è pure vero che il web è un merda. Almeno questo è quello che alcuni pensano, quando vedono che il proprio progetto o la propria azienda non riesce ad ottenere i risultati che hanno ottenuti gli altri. Infatti, molte di queste persone sono rimasti a quelli che sono i concetti e i modi di fare di qualche anno fa, quando bastava saper usare un computer e avere una connessione a Internet per creare il proprio sito web dedicato al proprio business per essere notato dai potenziali clienti.

Sfortunatamente le cose si sono complicate parecchio in questi ultimi anni, anzi per essere precisi nell’ultimo decennio. In primis la SEO è morta e in secondo luogo i siti web sono morti, viva i social.

Dire oggi che la SEO è morta oppure che il web è una merda, significa non rendersi conto di come l’evoluzione della tecnologia web si è evoluta negli anni ascoltando sempre di più quello che è il desiderio delle persone. Cioè ricevere una risposta alle proprie domande e alle proprie curiosità.

Avere oggi un sito web può essere paragonato alla realizzazione di un edificio dove mettere la propria azienda. Se in passato per realizzare un sito web per la propria azienda bastava conoscere HTML, oggi non basta. Anzi serve conoscere la programmazione e conoscere come la tecnologia si evolve di giorno in giorno, non di mese in mese o di anno in anno. Perché si è vero, la SEO è morta, ma quella di 9 mesi fa e non quella di oggi 23 settembre 2021. Perché dall’inizio dell’anno tra Google Search e Bing, abbiamo visto l’introduzione di un sacco di novità che hanno stravolto le regole del gioco.

Giusto per fare qualche esempio, vi invito a guardare questi due video realizzati da Giorgio Taverniti:

Quindi, realizzare e gestire oggi un sito web per farlo è diventato un l’impresa è ancora più ardua, non basta più realizzarlo, farlo sembrare moderno e non statico, basarsi sul passaparola o mettere il sito all’interno delle proprie brochure e biglietti da visita. Oggi serve una strategia di marketing solida e efficace. Se non si fa questo, è normale che il web sia una merda.

Quali sono i motivi per cui il web è una merda?

Oggi ci sono 5 motivi, anzi in realtà sono 5 difficoltà che devono essere superate per poter resistere sul web e iniziare a non vedere più questa tecnologia come una merda oppure un tecnologia in cui buttare soldi inutilmente senza ottenere i risultati aspettati. 

Ecco quelli che sono per i 5 motivi o meglio difficoltà:

  1. Difficoltà nel trovare nuovi clienti: non è facile trovare nuovi clienti, neanche quando hai un’attività aperta in centro ad una città e dove c’è un via vai di persone h24, figuriamoci sul web. Infatti oggi non basta realizzare un sito web realizzato con le tecnologie più moderne per avere tante visite e quindi tantissimi nuovi clienti. È giunta l’ora di dire basta a questo rapporto tante visite = tanti clienti, oggi i clienti vanno cercati e vanno intercettati.
    Come si può fare tutto ciò?
    Si devono usare i motori di ricerca, le campagne a pagamento e usare i social network. Il tutto seguendo quelle che sono le indicazioni messe a disposizione da queste tecnologie web
  2. Difficoltà nel convertire le visite in clienti: come dicevo prima, bisogna iniziare a pensare che tanto traffico non sempre corrisponde a tanti clienti. Perché anche se porti molti potenziali clienti sul tuo sito, non è facile farli acquistare i tuoi prodotti e i tuoi servizi. Per far si che cioè accada, si deve studiare la struttura del proprio sito, non è che se è animato oppure gradevole alla vista, allora il sito avrà successo. Invece quello che si deve cercare di fare è renderlo intuitivo e accessibile.
  3. Difficoltà nell’ottenere visite dai motori: tutti quanti sono a conoscenza del fatto che le visite dai motori di ricerca sono gratis, quindi per ricevere traffico e visite da loro non si deve pagare nulla. Vero, ma nessun motore di ricerca le regala per davvero, anzi direi che in certi casi si impegnano proprio a non regalare queste visite attraverso i vari aggiornamenti ai loro algoritmi.
    Allora come si fa ad ottenere traffico regalato
    La prima cosa a cui si deve iniziare a pensare, è come si può impostare il sito web in modo tale da avere una buona reputazione e poi la seconda cosa a cui si deve pensare, è quanto tempo si è disposti a dedicarci ogni giorno al proprio sito. Quando si inizia ad avere una risposta a queste due cose, si è già sulla strada giusta per iniziare ad avere traffico gratuito dai motori di ricerca.
  4. Difficoltà nel trattenere i potenziali clienti perché scappano: diciamo che se i potenziali clienti che hanno vistato il tuo sito sono scappati, un problema c’è. Infatti, non è detto che chi vista un sito web per la prima volta sia predisposto anche all’acquisto di prodotto o servizio, così come può succedere che se uno ha acquistato una volta un prodotto o un servizio lo farà ancora e ancora. Quello che si deve fare in questi casi è analizzare e capire il comportamento di chi visita il sito web, come dicevo prima provare che l’esperienza d’uso si il più semplice possibile. Inoltre, se uno ha già acquistato un prodotto o servizio dovrebbe essere tenuto a corrente sui nuovi prodotti, nuovi servizi e le offerte. Insomma se non si fidelizza il potenziale cliente si da subito è normale che poi loro scappino e non ritornino più.
  5. Difficoltà nel far quadrare i conti: indipendentemente dalla scelta che viene fatta per la realizzazione del sito (fai da te, basandosi sulla super promozione del sito realizzato a per una pipa di tabacco e un caffè), questo ha bisogno di tempo e risorse per ingranare. Quando si decide di aprire un sito web, si deve cerca di partire con il budget adeguato per sopperire alle necessità del primo periodo che si può tradurre in 3 mesi, 6 mesi, 12 mesi o 24 mesi. Attenzione anche se si decide di utilizzare la formula fai da te, quindi si risparmia soldini per la realizzazione del sito, questo non significa che questo non ha un costo economico, anzi questo c’è è anche come. È vero in rete ci sono un sacco di risorse gratuite che ti insegnano tutto, ma utilizzarle non vuol dire avere successo, perché se così fosse il web non sarebbe una merda. 

Ecco queste sono i 5 motivi o meglio difficoltà per cui il web è una merda per la maggior parte degli imprenditori e dei professionisti. 

Conclusione

Insomma sul serio il web è  una merda?
No, il web non è una merda anzi è l’esatto contrario è diventato un mondo finalmente competitivo dove le aziende e i professionisti non hanno solo competitor nel mondo fisico in centro o nelle periferie delle città, ma anche nel mondo virtuale. È impostante ricordarsi che sul web si deve essere tanto professionisti e professionali nella vita reale quanto in quella virtuale, perché improvvisarsi professionista o professionale sul web si è destinati a fallire e poi si arriva a lamentarsi che la colpa è di internet e del web che è una merda.

Ecco questa è la mia riflessione, adesso sono curioso di sapere il parere degli altri.

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