Sulla carta e stando alle tracce lasciate sul web in questi anni si dice che sono un ex sviluppatore (si sono andato in pensione, ma ogni tanto ritorno) e a volte mi diverto con poco. Da questa mia passione per lo sviluppo ho in questi ormai decenni di vita sul web ho avuto a che fare con WordPress e la SEO, anzi sono sempre state il mio pane quotidiano. A volte pure Telegram lo è.
Mese: Agosto 2025
Dopo anni di lavoro nella SEO e nello sviluppo WordPress, mi sono reso conto di una cosa: tutti sappiamo quanto siano importanti i titoli H2 e H3 per il posizionamento, migliorare la struttura della pagina o dell’articolo, così come la leggibilità dei testi, ma nessuno ha voglia di perdere tempo a strutturare manualmente ogni singolo articolo.
Le conversazioni di ChatGPT condivise tramite URL pubblici possono ora essere trovate su Google digitando site:chatgpt.com/share seguito dall’argomento di interesse.
E come spesso accade nel mondo tech, questa notizia ha innescato una polemica sterile e, francamente, inutile.
C’era una volta, in un regno digitale non così lontano, una favola bellissima che ci veniva raccontata ogni giorno.
Una storia meravigliosa dove bastava accendere una webcam, sorridere allo schermo e pronunciare la formula magica “Hey guys!” per trasformarsi istantaneamente in milionari. Dove ogni adolescente con uno smartphone poteva diventare il nuovo Rockefeller della generazione Z, armato di ring light e filtri Instagram, effetti speciali con Capcat e trend su TikTok.



