Quando gestisci un sito WordPress, può capitare di voler limitare l’accesso a determinate pagine — magari per condividere contenuti riservati, documenti interni o materiali dedicati solo a clienti specifici.
In questi casi, Simple Page Auth è la soluzione ideale: un plugin leggero, intuitivo e completamente localizzato in italiano che permette di proteggere una singola pagina o un intero gruppo di contenuti con una semplice password.
Sulla carta e stando alle tracce lasciate sul web in questi anni si dice che sono un ex sviluppatore (si sono andato in pensione, ma ogni tanto ritorno) e a volte mi diverto con poco. Da questa mia passione per lo sviluppo ho in questi ormai decenni di vita sul web ho avuto a che fare con WordPress e la SEO, anzi sono sempre state il mio pane quotidiano. A volte pure Telegram lo è.
Dopo anni di lavoro nella SEO e nello sviluppo WordPress, mi sono reso conto di una cosa: tutti sappiamo quanto siano importanti i titoli H2 e H3 per il posizionamento, migliorare la struttura della pagina o dell’articolo, così come la leggibilità dei testi, ma nessuno ha voglia di perdere tempo a strutturare manualmente ogni singolo articolo.
Oggi ho scelto di parlare di WordPress, uno dei tanti CMS (content management system), cioè un sistema di gestione dei contenuti. Lo scopo di questo articolo, non ha solo lo scopo di mostrare le tassonomie di default, cioè le Categorie e i Tag. Ma anche come usare correttamente queste due tassonomie per migliorare l’esperienza dell’utente e la SEO del tuo sito. Quindi all’interno di questo articolo, esamineremo le categorie e i tag di WordPress rispondendo come da abitudine ad alcune domande molto importanti. Queste sono: Cosa fanno le categorie e i tag? Cos’è una categoria WordPress? Cos’è un tag WordPress? Come scegliere un tag e una categoria? Qual è la differenza tra categorie e tag? Cos’è una categoria WordPress? Partiamo proprio dalla voce Categorie, che troviamo collegata alla voce Articoli all’interno del back-end di WordPress. Le categorie è una tassonomia presente di default in WordPress, è la lo scopo di permettere all’amministratore del progetto di ordinare i contenuti. Le categorie in WordPress possono essere pensate come argomenti o come una raccolta di contenuti collegati ad un determinato argomento. Quindi ogni qual volta che viene pubblicato un nuovo articolo, questo può essere archiviato o catalogato sotto una categoria. Le categorie in WordPress aiutano a migliorare l’organizzazione e la navigazione all’interno del tuo sito web. Infatti esse possono mostrare ai visitatori e ai motori di ricerca i tipi di argomenti che pubblichi. Devi pensare a loro come una classificazione di un menu. Potrebbero essere considerate come la tabella dei contenuti di un sito web di notizie. Per esempio, le categorie di un sito di notizie potrebbero includere meteo, notizie locali, sport, politica e notizie dal mondo. Se il tuo sito è sullo sviluppo web, allora WordPress può essere una categoria, così come la SEO, la programmazione. Tuttavia, se hai scelto che il tuo sito tratterà principalmente il CMS WordPress e tutto quello che gira intorno ad esso, allora tra le categorie non potranno mancare quelle dedicate ai temi, plugin e le news sulle nuove versioni. Le categorie su WordPress vengono collegate alla funzione articoli correlati a fine di ogni post, in questo modo quando l’utente arriva alla fine dell’articolo che sta leggendo all’interno del tuo sito web può visualizzare anche altri contenuti collegati alla categoria o le categorie da te scelte per quel post. La cosa particolare delle categorie di WordPress, è che queste possono avere delle sottocategorie (note anche come categorie figlie). Aiutano a organizzare ulteriormente il contenuto, dando la possibilità a te che amministri il sito di suddividere ulteriormente i vari contenuti. Non solo, a loro volta anche le sottocategorie possono avere ulteriori sottocategorie. Insomma puoi suddividere in un albero i contenuti all’interno del tuo sito web. Per esempio, decidi di realizzare un progetto che parla e tratta di diversi canali Telegram, come sai all’interno di questa piattaforma esistono canali per ogni gusto e desiderio, quindi come si può fare perché il tutto abbia un pochino di ordine così da aiutare coloro che visitano questo progetto? Semplicemente dividendo i vari canali nella categoria principale Canali, a cui aggiungi le varie sottocategorie figlie in base agli argomenti e poi se queste figlie, hanno a loro altre figlie le colleghi ad esse. Ed ecco che il risultato finale è quello che vedi qui sotto. Le categorie offrono un sacco di opzioni per visualizzare il nostro contenuto. Senza di esse, avresti un blog standard in ordine cronologico. Con esse, puoi decidere di mostrare i post in base ad un argomento specifico. Questo ti permette di visualizzare più argomenti sulla stessa pagina, con ognuno che mostra gli ultimi di quell’argomento. Prendiamo due esempi: Legal For Digital:– puoi visualizzare tutti gli articoli in ordine cronologico decrescente– puoi visualizzare solo gli articoli collegati alla categoria e-commerce– puoi visualizzare solo gli articoli collegati alla categoria GDPR questo sito:– puoi visualizzare tutti gli articoli in ordine cronologico decrescente– puoi visualizzare solo gli articoli collegati alla categoria Google Ads Tips and Tricks– puoi visualizzare solo gli articoli collegati alla categoria SEO Tips and Tricks Ci sono due modi per creare categorie. Il primo è utilizzando l’editor di categorie di WordPress. Il secondo è aggiungendo la categoria quando si scrive un post. Infatti ti basta andare nella colonna di destra dell’editor e alla voce Categorie, clicchi su Aggiungi una nuova categoria, dai un nome ed eventualmente aggiungi una categoria genitore e poi clicchi sul bottone Aggiungi una nuova categoria. Cos’è un tag WordPress? I tag sono la seconda tassonomia presente di default in WordPress. Funzionano diversamente da una categoria. Mentre le categorie coprono grandi argomenti e possono racchiudere al loro interno argomenti variegati tra di loro ma collegati all’argomento. Per esempio la categoria Che cos’è, di questo blog. I tag invece si concentrano su termini descrittivi più piccoli e precisi. Si può pensare a loro come a delle parole chiave per i post o un indice del contenuto presente all’interno del sito per una determinata parola. Per esempio il tag Smart Working, di questo blog. Lo scopo dei tag è anche quello di aiutare a descrivere i dettagli di ogni post usando delle parole chiave che rappresentano o meglio indicano gli argomenti trattati all’interno. Inoltre, collegano i post tra loro e sono utilizzati per cercare il contenuto di un blog WordPress. I tag sono opzionali. Infatti, a differenza delle categorie essi non vengono assegnati ad un tag predefinito come nel caso delle categorie. Infatti se scrivi un post e non assegni a questo una categoria, il post finirà nella categoria di default Senza categoria. Invece per i tag, se non li inserisci, questi non vengono assegnati in automatico. A differenza delle categorie i tag non hanno una gerarchia, quindi non ci sono sottotag o tag genitori. Volendo, come per le categorie si possono creare in anticipo dei tag da utilizzare, ma il più delle volte non ha senso, perché essendo come delle parole chiave ed esprimendo dei concetti, questi possono essere aggiungi manualmente di volta in volta. Per aggiungere un tag al tuo post, ti basta andare nella colonna



