Digital for Children

Ormai molti di voi sono già abituati agli articoli che raccontano frammenti della mia vita, scritti in velocità dallo smartphone oppure più lentamente direttamente dal treno per ingannare il tempo.

Oggi vorrei parlarvi di Digital for Children. Ritengo sia giusto che sappiate qualcosa in più su questo progetto e associazione che sta cambiando la vita di tanti bambini nel mondo.

Una fortuna da condividere

Chi mi conosce sa che lo ripeto spesso: sono una persona fortunata, perché la vita mi ha permesso di nascere in un Paese in libertà e pace. Nel frattempo, un altro Paese ha scelto di accogliermi e adottarmi, dandomi la possibilità di crescere ed essere la persona che sono oggi.

Oggi, nel mio piccolo, non pretendo e non voglio minimamente cambiare il mondo, ma desidero solo lasciare una traccia del mio passaggio e soprattutto restituire ciò che ho ricevuto.

Per poter ringraziare il mondo e rendere orgogliosi i cittadini di questi due Paesi, ho fatto talvolta delle scelte personali che a molti non sono piacciute o che non hanno mai compreso.

Dalle piccole azioni alle grandi iniziative

Una delle scelte, non proprio ortodosse (me ne rendo conto), è stata la condivisione della mia lista dei desideri su Amazon per avere oggetti utili, mentre destinavo i soldi risparmiati a riempire quei carrelli della spesa solidali presenti nei supermercati. Per non parlare del mio contributo costante alle iniziative del Banco Alimentare.

Perché so una cosa: quando hai la pancia piena è tutto più facile, dallo studiare al lavorare o fare qualsiasi altra attività. Però, quando hai la pancia piena è anche facile stare seduti e criticare gli altri.

L’incontro che ha cambiato tutto

Da questa mia voglia di rendermi utile e rendere orgogliosi due Paesi, quando mi è stata data la possibilità di fare di più non ho esitato.

Ricordo perfettamente una cena con Antonino Polimeni che, tra una chiacchiera e un bicchiere di vino, mi disse: “Nei prossimi giorni ci sentiamo, ho da proporti una cosa. Ti piacerà e collaboreremo”. Di solito non do peso a queste affermazioni, perché spesso rimangono promesse vuote.

Invece, il primo gennaio 2023, alle 18:15, Antonino mi chiamò: “Sono in ufficio e so che siamo ancora durante le feste, prendi i biglietti per il treno e l’aereo, andiamo in Kosovo”.

La mia risposta fu semplice: “Ok, ma per quanto?” “Per questo fine mese”, rispose lui.

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La Casa di Leskoç: dove tutto è iniziato

E così siamo partiti per la Casa di Leskoç, dove tutto è nato e dove molte cose sono cambiate anche nella mia vita. In poche settimane, grazie alla nostra community, abbiamo creato una classe digitale all’interno di una casa che accoglie ragazzi in difficoltà.

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Non ci siamo fermati lì: abbiamo voluto supportare la casa e le famiglie della zona non solo con donazioni, ma andando sul posto e mettendoci all’opera.

Da Digital for Kosovo a Digital for Children

È così che è nato prima Digital for Kosovo, e io, volendo mantenere una promessa, ho deciso che era arrivato il momento di pubblicare un libro tutto mio. Lo dovevo a me stesso e ai ragazzi e alle ragazze della casa, a cui avevo chiesto di non arrendersi mai nonostante le mille difficoltà.

Intanto Antonino ha cercato di coinvolgermi in progetti in tutto il mondo. Per ora non ci è riuscito completamente, ma sono sicuro che presto mi toccherà salire su un aereo per il Nepal e la Repubblica Democratica del Congo.

Un’associazione che cresce

Dall’idea iniziale di Digital for Kosovo è nato il progetto Digital for Children, un’associazione di cui sono orgoglioso di fare parte.

Insieme a me ci sono colleghi e colleghe con caratteri, visioni e modi di fare diversi, ma tutti condividiamo lo stesso principio: “Proviamoci e lasciamo un segno!”

Tutto questo è stato realizzato perché siamo degli ottimisti, ma esiste soprattutto grazie a tanti di voi che fin dal primo giorno ci hanno inviato corsi, vecchi PC, contribuito a spedire risorse utili, persino medicinali.

Questa realtà esiste anche grazie a chi è venuto con noi in Kosovo per vedere con i propri occhi quello che facciamo.

Digital for Children

Unisciti a noi

Vorrei scrivere tanto altro, ma questo capitolo del mio diario diventerebbe un libro. Per quello, vi do appuntamento prossimamente.

Concludo invitandovi a visitare il sito ufficiale di Digital For Children, seguire su Instagram il profilo dell’associazione e, se volete diventare associati, sarebbe per noi tutti un grandissimo onore.


Come al solito ti aspetto nei commenti qui sotto per sapere la tua su questo argomento oppure nel mio canale Telegram.

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