Sfatiamo alcuni miti sul web marketing [prima parte]

Sfatiamo alcuni miti sul web marketing

Prima o poi dovevo scrivere un pezzo dedicati ai miti sul web marketing. Insomma dopo aver studiato questo mondo per oltre 15 anni e per essermi pure sporcato le mani, era inevitabile scrivere un pezzo del genere. Spero tanto di non disturbare nessun collega e nessun amico, però insomma vorrei fare il punto della situazione. 

Però non perdiamo tempo e andiamo a vedere quelli che sono i miti sul web marketing che voglio sfatare.

Basta avere un sito

Tra poco più di due mesi saremo nel 2022, è giunto il momento di dire basta a questa cosa dell’avere un sito web oppure un e-commerce per essere conosciuti, contattati o diventare milionari oppure sistemare i conti della propria azienda. Se fosse così, io oggi girerei in Bentley e per colazione mangerei prosciutto di zebra. 

Quando pensate che vi basta un sito oppure un e-commerce per far quadrare i conti o addirittura diventare ricchi, dovete iniziare a pensare che sul web ci sono migliaia di imprese e siete in competizione con loro. Quindi no, non siete da soli e non basta avere il sito.

Se vuoi sapere a che cosa ti può servire oggi il sito web oppure l’e-commerce, lascia un commento qui sotto oppure contattami, così ci facciamo una chiacchierata su questo argomento.

Il mio sito non ha una versione mobile, ma va bene così, tanto mi cercano dal PC o tablet

Mi pare di ricordare un vecchio articolo scritto per una web agency con cui ho collaborato in cui parlavo del mobilegeddon. Insomma correva l’anno domini 2015, quando Google decise di sfatare questo mito e spaventare il mondo. Non per scherzo, in tutto il 2015 e negli anni a seguire si è parlato di questo mobilegeddon.

Poi nel tempo la Google, così come gli altre aziende che offrono un motore di ricerca e indicizzano i contenuti presenti sul web, hanno più o meno chiuso un occhio. Però questo non significa che i siti oggi non debbano avere una versione mobile e debbano essere ben leggibili da tutti i dispositivi dagli smartphone, passando per i tablet, per arrivare poi ai notebook e PC.

Attenzione pure in questo caso, non è che se il sito è responsive o qualcosa del genere basti. Infatti, va controllato per bene, che la grafica del sito sia in grado di adattarsi graficamente in modo automatico al dispositivo coi quali vengono visualizzati. 

Basta solo la SEO che dia visibilità al sito

No.
Mi dispiace se hai scoperto che basta solo la SEO per avere visibilità e accessi al tuo sito o e-commerce, allora ti hanno consigliato male e hai imparato dalle fonti sbagliate sul web.

Perché dico questo?
Perché la SEO è solo una delle 10 fonti per portare traffico al proprio sito e che influisce sulla visibilità del tuo progetto web.

Attenzione, non fraintendermi, non sto dicendo che la SEO non sia importante, anzi è molto importante, ma allo stesso tempo non è l’unica soluzione al problema. Oggi la SEO da sola non è abbastanza per far crescere la tua presenza digitale.

Mi serve un restyling del sito per aumentare le visite

No o meglio dipende da come è messo il tuo progetto. Se non hai mai messo in pratica un minimo di tecniche collegate alla SEO, il sito non è responsive, non ha ancora l’https attivo e ha tantissimi altri problemi strutturali.

Non sempre avere un bel sito o e-commerce da avere, se poi non riesci a portarci traffico, tutto questo non ha nessun senso. Quindi se pensi che facendo solo un restyling del tuo sito o e-commerce le vendite cambieranno drasticamente, lasciate ogni speranza voi ch’entrate in questo mondo.

Prima di pensare al restyling del sito, la prima cosa che devi fare è metterti a determinare quale sia la radice del problema alla base del tuo sito o del tuo e-commerce.

Alcune domande che devi porti prima di pensare al restyling:
Quando entri all’interno del tuo sito, tu riesci a trovare quello che cerchi? Quando entri nel tuo e-commerce riesci a portare a termine un ordine con successo? Quando entri nella pagina contatti del tuo sito, riesci a compilare il form con successo? Le pagine che usi come landing page sono strutturate nel modo giusto?

Se a queste domande le risposte sono negative e non portano ad un ottimo risultato, allora si inizia a pensare ad un restyling del sito, altrimenti potrebbe bastare anche un semplice rinfresco della struttura del sito. 

Faccio inbound marketing, infatti creo costantemente contenuti per il mio sito 

Interessante, ma la risposta è NO.
Alt, prima che qualcuno si scandalizzi, lo so che l’inbound marketing è una metodologia del web marketing basata sulla creazione dei contenuti di valore ed esperienze su misura per i potenziali clienti. Sono anche uno dei sostenitori che il contenuto è il king, ma non basta.

Però la verità è un’altra, nella strategia di inbound marketing i contenuti sono anche in questo caso solo un pezzo della strategia che consiste anche nell’integrazione con un software di automazione, nel website design, la SEO, i social media, l’e-mail marketing e tutti gli altri elementi.

Quindi no, non basta semplicemente creare dei contenuti dei costantemente, se poi questi non sono effettivamente pensati per lo scopo finale, cioè quello di ottenere una conversione.

Basta una foto e un breve paragrafo descrivono la nostra attività

Ahm si, magari nel breve paragrafo aggiungiamo anche che l’azienda è leader del settore oppure che te come professionista sei uno dei più seguito sui social in Italia.

Troppi siti aziendali o di professionisti hanno un sito che mostrano delle fotografie delle loro attività o servizi, con delle informazioni spicciole che il potenziale cliente non riesce a capire. Tralascio la parte dedicata alla SEO, ma penso al fatto che quando non hai abbastanza contenuti, uno o più casi studio, proposte di valore convincenti, informazioni specifiche sul lavoro e i servizi della tua società, un potenziale cliente non saprà cosa c’è che offri che sia differente dagli altri.

Come prima per il restyling del sito, prova a darti una risposta a queste domande:
Perché i tuoi potenziali clienti dovrebbero sceglierti quando nel tuo sito c’è scritto che la tua azienda è leader del settore e ci sono solo due prodotti o due servizi spiegati male? Sei sicuro che puoi risolvere il problema che stanno avendo? Se la tua azienda o te come professionista sei leader del settore, che cosa ti rende così unico da non fargli considerare di scegliere qualcun altro al posto tuo?

Ti svelo un segreto:
Le risposte a queste domande non si possono riassumere con una semplice immagine ed un misero paragrafo per scalfire l’interesse del potenziale cliente per sceglierti.

Scrivere qualcosa di importante e rilevante, vale di più del contenuto che scrivi

Dai su facciamo le persone serie, ci sta ricordarsi sempre il consiglio “la qualità prima della quantità”. Però non confondiamo il contenuto rilevante e importante con il scrivere pochi contenuti, perché è deludente quando cerchi una risposta ad un problema, trovi un articolo superficiale e dopo averci dedicato il tempo per leggerlo ti accorgi che l’unica cosa che hai fatto è buttare via alcuni minuti del tuo tempo.

Se questa cosa non ti piace, sai bene che la trovi spesso in giro per il web, allora fai una bella cosa stupisci il tuo pubblico con il patrimonio della tua conoscenza e come tu hai risolto il problema oppure dove hai trovato la soluzione a quella cosa che non ti faceva dormire la notte.

Basta pubblicare almeno 4 post alla settimana oppure pubblicare ogni tanto qualche post sui social. Questo basta è abbastanza per guadagnare visibilità

Si è proprio così, bastano giusto dei post sui social più usati o quelli che hanno il numero più alto di utenti attivi ed ecco che improvvisamente tutto il resto non serve. Infatti questo insegnamento è venuto fuori da alcuni consulenti che hanno puntato tutta la loro carriera e vita professionale solo sui social o uno in particolare, perché poi tutti pensino che bastassero 4 post alla settimana e pubblicati all’ora giusta per guadagnare visibilità.

Però nessuno ha spiegato e si è mai domandato “che cosa succede se un social non funziona per 4, 6, 8, 12 o 24 ore?”. Insomma per quanto i social sono un potente strumento per espandere la presenza online, allo stesso tempo sono strumenti realizzati da terzi e come tutti i servizi questi potrebbero smettere di funzionare.

Se proprio dobbiamo parlare del pubblicare bisogna capire e studiare che cosa postare.

Pure in questo caso bisogna chiedersi:
Quello che sto per postare è un contenuto che mi seguono? Il contenuto che sto per pubblicare arriverà a coloro che sto cercando di raggiungere? Come faccio a sapere che il post giungerà nella newsfeed delle persone giuste? Scelgo di utilizzare i social, ma penso di fare solo attività organica oppure penso anche di investire qualche spicciolo nei post sponsorizzati?

È essenziale identificare chi sia il cliente ideale per la tua azienda e in quale modo lo potrai raggiungere sui social con le informazioni a cui potrebbe essere interessato e che otterranno la sua attenzione. Ed ecco che così otterrai la famosa visibilità. 

Ripensa al tuo modo di comunicare, non ti focalizzare solo su uno strumento o su una sola risorsa.

I social non funzionano nel mio settore

Interessante, se in alcuni settori per i social bastano 4 post  alla settimana pubblicati all’ora giusta, per altri settori e aziende a quanto pare i social non funzionano. 

A volte sfruttare i social significa aiutare la tua azienda a posizionarsi nella mente del tuo potenziale cliente e visto che il 97% degli acquirenti usa i social e le ricerche online quando devono trovare prodotti e servizi nella propria zona, stai sicuro che prima o poi toccherà pure a te. 

È importante ricordarsi che sfruttare i social significa crearsi un’identità digitale e questo porta a fortificare il tuo brand.

Esempio:
Probabilmente la Ceres e Taffo non hanno mai incrementato le loro vendite grazie ai social, ma quando pensi real-time marketing o semplicemente real marketing oppure mentre hai letto il nome di queste due aziende sicuramente ti sono venuti in mente alcuni dei loro post. Ecco questo è un esempio dell’importanza di utilizzare i social in modo intelligente.

I social media sono solo per ragazzini oppure ne viene fatto solo un uso personale

Se la vedi in questo modo e pensi che questo mito sia vero, e inutile dirti che oggi un acquirente ogni 4 usa i social per discutere una recente esperienza di acquisto.

Aggiungerei anche questi numeri:

  • Oltre l’80% di tutti gli acquirenti di automobili sono su Facebook e il 24% di loro utilizza le community dedicate agli automobili come risorsa per decidere l’acquisto di un nuovo veicolo per se o per la propria famiglia
  • Sui social troviamo anche un 42% degli ingegneri, che hanno scelto di usare le piattaforme social per leggere articoli legati al proprio lavoro.

Quindi, NO i social non sono una roba solo per ragazzini oppure viene fatto un uso solo personale, oggi i social sono una delle tante risorse online su cui le persone vanno non solo per divertimento o passa tempo ma anche per trovare informazioni su argomenti di lavoro, locali, aziende, offerte di lavoro etc.

Inoltre, ti ricordo che i social oggi sono anche una forma di traffico verso il tuo sito web o il tuo e-commerce.

Conclusione

Ecco concludo qui questa mia riflessione e primo appuntamento dedicato al sfatare i miti sul web marketing, adesso sono curioso di sapere il tuo parere su questa cosa. Quindi aspetto il tua riflessione nei commenti qui sotto, così tanto per farci una chiacchierata tra amici.

Prima di chiudere ti segnalo il mio canale Telegram, con altri contenuti dedicati al mondo del web e non solo. Invece se consideri che queste riflessioni sono interessanti e vuoi sostenerle, puoi offrire una birra media o un caffè qui.

Nota:
Leggi la seconda parte qui.

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