Piccola riflessione sul 25 Novembre! Giornata mondiale contro la violenza sulle donne

25 novembre giornata mondiale contro la violenza sulle donne

Inizialmente volevo scrivere questa piccola riflessione sul 25 Novembre sui social, chissà magari prendevo tanti big like, ma in realtà non è così. Infatti, è da almeno 4 giorni che penso a questo giorno e penso a queste cose, perché per diversi motivi sono stato coinvolto nella raccolta di dati e ho dovuto analizzare per l’ennesima volta situazioni di merda, ma anche ragionamenti fatti da persone che a quanto pare non usano neanche il 2% della propria materia grigia eppure basta così poco.

Però come si fa a chiedere alle persone di utilizzare più del 2% della loro materia grigia quando leggi i dati che provengono da una ricerca demoscopica realizzata da AstraRicerche con Rete antiviolenza del Comune di Milano e Gilead Sciences Italia.

Da questa ricerca ne risulta che: 

  • Per 1 italiano su 4 “schiaffeggiare la moglie non è violenza”.
  • Per 3 italiani su 10 “non è violenza picchiare la partner se lei ha flirtato con un altro”;
  • Per 1 italiano su 3 “non è violenza forzare la partner a un rapporto sessuale”.
  • Per 1 italiano su 4 “pensa che non si possa davvero considerare una forma di violenza un abuso fisico subito da una donna affermando che è meno grave perché gli atteggiamenti di lei, il suo abbigliamento o aspetto comunicavano che era disponibile”

Quindi con chi si può parlare e riflettere, quando scopri che persino loro le donne arrivano a pensare quasi è una cosa “normale”. Infatti, a quanto pare 3 italiane su 10 pensano “non considera violenza forzare la partner a un rapporto sessuale se lei non ne ha voglia”.

Ogni anno il 25 Novembre spulciamo e analizziamo i dati e vediamo come con il passare del tempo le cose peggiorano. L’anno scorso, causa di lockdown pensavamo fosse l’anno peggiore e che quest’anno sarebbe andata meglio. Invece non è così, siamo davanti ad un incremento del +8% dei femminicidi rispetto all’anno precedente. Siamo arrivati al punto di avere 1 femminicidio ogni 72 ore. 

Ve la metto in questo modo, in Italia dall’1 gennaio al 21 novembre di quest’anno sono stati commessi 263 omicidi, con 109 vittime donne di cui 93 uccise in ambito familiare/affettivo. Non solo di queste, 63 hanno trovato la morte per mano del partner o dell’ex partner. Serve aggiungere altro? 

Non serve e non ha senso. Perché quando si parla di 1 italiano su 4 che non vede come violenza schiaffeggiare la moglie o la fidanzata, oppure quando 3 italiani su 10 non considerano violenza picchiare la partner perché lei ha filtrato con un altro o quando si parla di 1 italiano su 3 che non trova violente forzare un rapporto sessuale, siamo davanti a delle “bombe pronte ad esplodere” in qualsiasi momento. 

Sono due le cose che mi fanno rabbia ogni giorno che passa. 

La prima, è che spesso le donne quello che ho elencato fino adesso il più delle volte sono arrivate ad accettare queste cose e le trovano giuste. Infatti come dicevo prima 3 donne su 10 non considera violenza la forzatura da parte del partner in un rapporto sessuale anche se lei non ha voglia. Così come il 20% delle donne intervistate, per la ricerca realizzata demoscopica realizzata da AstraRicerche con Rete antiviolenza del Comune di Milano e Gilead Sciences Italia, hanno confermato che non si può considerare una forma di violenza un abuso fisico subito da una donna per colpa del suo abbigliamento.

Le seconda cosa, è il fatto che con questi numeri e queste percentuali, spesso ci sono ragazzi e uomini che arrivano ad essere etichettati in modo sbagliato perché hanno rispetto verso le donne. Capita spesso di vedere e ascoltare ragazzi e uomini che provano a non essere il solito maschio, rispettando gli spazi e la persona che hanno di fianco. Ma sfortunatamente devono combattere contro le emerite teste di cazzo indicate nell’elenco di prima. Le stesse emerite teste di cazzo che nonostante la loro violenza, continuano ad attirare in un vortice di amore malato le donne che non si possono liberare. Molte di loro arrivano a pensare e ne sono anche convinte a tratti che le colpa è loro, che queste emerite teste di cazzo hanno ragione nel comportarsi così. 

La rabbia e la voglia di raccontare quello che vedo, quello che analizzo ogni giorno è tanta, ma quello che mi auguro è che nel prossimo futuro l’essere umano cambi. Mi auguro che un giorno leggendo questo post dica: figa come eravamo messi male, guarda adesso solo 1 italiano su 99 pensa che schiaffeggiare la propria moglie o fidanzata, sia una cosa normale. Così tanto per fare un esempio. 

Chissà come sarà un giorno, quello che mi auguro che fino al prossimo 25 Novembre almeno i numeri rimangano quelli del 2020, perché già così sarebbe un grandissimo successo.

Io ho concluso la mia riflessione, adesso la parola passa a voi. Lasciate un commento qui sotto se ne avete voglia.

Abbiamo un problema culturale ENORME

Commenti

  1. Annalisa Vicari

    Questo specchio della nostra società è il dramma dei drammi! Le donne stesse purtroppo non rispettando se stesse, non si fanno rispettare dal maschio di turno. Un po’ di colpa la attribuisco allo “stato cattolico” che ha inculcato il “dovere coniugale” e se guardi nei gruppi di mammine pancine il livello di cultura ed educazione sessuale è sotto lo zero. Questa assenza di educazione sessuale anche e soprattutto nelle scuole di ogni ordine e grado è un’altra mancanza che va colmata. Fare sesso non può mai essere un obbligo, anche le donne hanno il diritto di sapere che è un piacere per loro. In merito ai maschi convinti di essere bravi “padri-padroni” ho finito le parole, solo parolacce, ma vale lo stesso discorso educativo culturale, un modello antico e da cambiare prima di subito. Inoltre aggiungo un abbraccio a tutte le donne vittime di violenza che hanno avuto il coraggio di denunciare e ricordo che anche lo scambio di materiale fotografico o video intimo non consensuale è violenza e va denunciata.
    Grazie per il tuo contributo.

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