Un anno fa nasceva “Telegram. Manuale pratico operativo per Aziende – Liberi professionisti – PMI“. Non era solo un libro, ma un pezzo di me, un sogno che diventava reale, una sfida che raccoglievo con tutto me stesso.
Un percorso iniziato anni fa, sì sin dai banchi delle superiori. Ho un portatile qui da qualche parte, all’interno del quale mi cimentavo nella scrittura di un libro di programmazione. Si, io che stavo iniziando a programmare, volevo già scrivere il mio primo libro in modo semplice e modulare per spiegare agli altri la programmazione.
All’incirca una settimana fa, passando davanti alla biblioteca in cui andavo per trovare la concentrazione e guardando una delle finestre da cui prendere inspirazione e concentrarmi sulla scrittura, mi sono detto: “Non hai scritto un libro sulla programmazione, ma qualcosa di diverso e comunque due pezzi di codice ci sono nel libro… Pensavi che sarebbe arrivato questo giorno!?!”.
Poi il percorso è continuato, ho realizzato decine di slide mentre studiavo all’università per aiutare il prossimo. Per arrivare ad un certo punto nel lontano 2016 con Alessandra Ortenzi che mi propose di scrivere un capitolo nel suo libro. Quando arrivo a casa la copia che mi ha regalato sono rimasto senza parole nel vedere il mio nome sopra e leggere quelle pagine scritte tutte da me.
Questo è stato il LA, perché da lì a poco sarebbero arrivati i contributi nel libro di Monia Taglienti, di Bernardo Mannelli e di Alessandro Mazzù. Colleghe e colleghi che hanno creduto in me, anzi no Amici che mi hanno dato la possibilità di realizzare una piccolissima parte del mio sogno. Probabilmente senza di loro e senza aver dato il mio contributo nel loro ottimo lavoro, oggi non sarei qui a raccontare come è nato questo libro e perché ci tengo così tanto.

Un sogno diventato realtà
Scrivere un libro oggi può sembrare un’impresa difficile, no non può sembrare lo è anche come. Soprattutto, quando i dati sulle vendite dei libri e i report sulle abitudini di lettura dipingono un panorama tutt’altro che incoraggiante. Eppure, ho deciso di raccogliere questa sfida, trasformando un desiderio e un sogno in qualcosa di concreto.
Il mio libro, “Telegram. Manuale pratico operativo per Aziende – Liberi professionisti – PMI”, nasce non solo come un manuale tecnico, ma come un racconto personale di determinazione e passione.
Quando ho iniziato a scriverlo, sapevo che non sarebbe stato semplice per niente, nonostante la mie esperienza sul campo. Come dicevo prima in molti, quando facevo la battuta “eh ma vedrai che scriverò io un libro tutto mio”, mi dicevano che oggi i libri si vendono poco, che la gente legge meno, che parlare di Telegram in modo pratico e strategico per le aziende non avrebbe attirato abbastanza interesse. Ma io non scrivevo per rincorrere i numeri: scrivevo per lasciare un segno.
Telegram lo studio, lo vivo, lo racconto dal 2015, forse anche qualcosa prima. Ho reso pubbliche decine di slide dagli eventi, dai corsi e dalle manifestazioni dove ho parlato di questa piattaforma, ho partecipato a ore e ore di interviste e podcast, ho condiviso la mia esperienza gratuitamente. Eppure, sentivo che mancava qualcosa: un riferimento solido, un manuale che mettesse ordine tra idee, strategie e pratiche.
Così è nato questo libro, con la consapevolezza che parlare di uno strumento in continua evoluzione sarebbe stata una sfida senza fine. Telegram cambia, si aggiorna, si trasforma ogni mese, ma il mio obiettivo era chiaro: dare a tutti, dagli utenti normali ai professionisti, alle aziende e ai freelance un punto di partenza solido per integrare Telegram nel loro business o nella loro vita quotidiana.

Una sfida personale
È stata ed è ancora una sfida con me stesso. Per tutta la mia vita mi sono sentito dire che non ce l’avrei fatta, che non avrei combinato nulla di buono. Eppure, eccolo qui, nero su bianco, qualcosa che ho costruito con le mie mani e la mia determinazione. L’ho dedicato a chi mi ha sostenuto, ma soprattutto ai miei nipotini, perché un giorno possano sfogliarlo e dire: “Questo lo ha scritto lo zio” con orgoglio.
Questo libro rappresenta molto più di un manuale tecnico che un qualsiasi professionista o azienda può adottare. È la mia rivincita personale, da bambino un pochino speciale e che in pochi sono riusciti a capire.
Ho voluto dimostrare a me stesso e agli altri che ce la si può fare, che i sogni possono diventare realtà con determinazione e impegno.
Quindi si, chi ha comprato questo libro fino ad oggi, questa determinazione e questa passione l’ha colta.

Le sfide di scrivere su un strumento in evoluzione
Telegram rilascia in media 12 grandi aggiornamenti all’anno e altrettanti piccoli update. Scrivere un libro su uno strumento così dinamico sembrava quasi impossibile. Eppure, il mio manuale è rimasto attuale, dimostrando che la sostanza va oltre i continui cambiamenti tecnologi.
Non è stato facile. Molti hanno storto il naso di fronte a un libro dedicato interamente a Telegram e realizzato in questo modo. Però ad un anno di distanza devo dire che avevo ragione io. Non lo dico solo come forma di autocompiacimento, ma perché ho letto le recensioni e le considerazioni di persone che prima di questo libro non mi conoscevamo.
Queste persone e il loro feedback per me valgono molto, perché non conoscendomi hanno scelto di prendere un manuale tecnico e hanno scelto di studiarlo.

Un viaggio geografico e sentimentale
Il libro non è rimasto confinato in un luogo. Ha percorso chilometri con me e senza di me. È tornato in Kosovo, il luogo che ha ispirato il suo primo germoglio di esistenza. In quella Casa Umbra di Leskoc, da cui vi ho raccontato una piccolissima parte delle mie varie avventure.
In questo primo anno, il libro ha respirato l’aria di diversi paesi:
- Italia: Da Venezia a Milano, Firenze, Roma, Bologna
- Estero: Kosovo e Albania
- Librerie Internazionali: Dubai, Romania (dove sono le mie radici, origini e da dove è iniziata la mia storia), Repubblica Ceca

Riconoscimenti e sorprese
Alcune delle sorprese più emozionanti di questo anno appena passato, il fatto che colleghi e amici, hanno apprezzato il mio lavoro a tal punto che hanno voluto permettermi di raccontare che cosa c’era dentro al libro e mi hanno segnalato ai loro lettori:
- Interviste con importanti professionisti come Fabrizio Gabrielli, Francesco Margherita, Rodolfo Monacelli e Fabio Anrichi.
- Inserimento nelle librerie scientifiche per medici e universitari
- Inclusione nella lista “10 Libri di Social Media Marketing da leggere” di Luca Gherardi
Se mi sono dimenticato qualcuno tra quelli che mi hanno intervistato oppure ha scritto un articolo dedicato. Ti chiedo per favore scrivimi e ricordami il link. Così lo metto qui dentro.
Conclusione:
Oggi, dopo un anno, guardo questo percorso e so che ne è valsa la pena. Non so cosa riserverà il futuro, nonostante sia un grande calcolatore e organizzatore, ma so che questo libro ha già lasciato una traccia indelebile. E per questo voglio dire grazie. Grazie a chi l’ha letto, a chi l’ha consigliato, a chi ne ha parlato e soprattutto a chi continua ancora oggi ad acquistarlo, per leggerlo e sostenermi. Grazie a chi ha creduto in me quando io stesso dubitavo. Il viaggio continua, e io non vedo l’ora di scoprire dove mi porterà ancora.
Per me, questo libro non è solo carta e parole. È la testimonianza che i sogni, con passione e determinazione, possono diventare realtà.
Un anno è passato, ma il viaggio continua. E chissà dove mi porterà ancora.
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