Negli ultimi anni, ottenere l’approvazione di Google AdSense è diventato sempre più difficile. Come blogger e creatore di contenuti, ho affrontato personalmente questa sfida e voglio condividere le mie esperienze e conoscenze per aiutarti a navigare in questo processo.
Individua ciò che fa bene ai tuoi obiettivi Per trovare le parole chiave giuste, la prima cosa che devi fare è capire cosa vuoi ottenere dalla tua campagna Google Ads. Sei alla ricerca di: Visibilità? Conversioni? Traffico? Download del catalogo dei prodotti? Qualunque sia il fine ultimo, è necessario comprenderlo per poi trovare i giusti termini di ricerca, che portino gli utenti ad eseguire tale azione. Se sei alla ricerca di traffico, punterai tutto per far si che le persone visitino il tuo sito, se sei alla ricerca di download del catalogo dei prodotti, punterai tutto su questo obbiettivo. Come ti dicevo qualche tempo fa, il sistema dietro alla piattaforma Google Ads attribuisce un punteggio di qualità relativo alle parole chiavi, inoltre la piattaforma mette a disposizione un diversi dati che puoi leggere e interpretare. Quindi dati alla mano, guarda quali parole chiave stanno ottenendo i risultati giusti, metti in pausa le altre una volta trovate le parole più indicate, realizza nuovi annunci ottimizzati per esse, stando ben attenti a fornire anche una buona esperienza agli utenti. Ricordati che esistono gli snippet strutturati e le estensioni in Google Ads, che ti permettono di rendere la tua campagna ancor più “accattivante” o “interessante” agli occhi dei potenziali clienti. Ricordati dell’intento degli utenti Vorrei che fosse chiara questa cosa, perché capita spesso di vedere campagne Google Ads non ottimizzate in base all’intento degli utenti. Quando si scelgono le parole chiave, è importante ricordarsi questa cosa semplice: durante la ricerca, le persone stanno esprimendo un intento. Questo significa che se la query utilizzata dall’utente è “come giocare a scacchi”, il suo intento e desiderio è quello di trovare una guida, un manuale, un sito, un video, un PDF che riesca a spiegargli come si gioca. Quindi l’utenti ha un’intenzione completamente diversa rispetto alla query “set di scacchi”. Per questo è importante studiare le intenzioni degli utenti che potrebbero cercare quelli che sono i tuoi servizi o prodotti è fondamentale per poter trovare i termini di ricerca più efficaci e indirizzare gli utenti verso le pagine di destinazione più indicate. Conclusione Ecco questo è quello che ritengo sia utile da controllare e mettere in pratica per far si che la campagna Google Ads inizi a decollare. Penso che questa risorsa e questa lista di cose da seguire, sia utile a chiunque indipendentemente che tu sia alle prime armi con la piattaforma Google Ads oppure hai già realizzato e gestito delle campagne. Se sei alle prime armi con Google Ads, ti invito a leggere questo e-book che ho realizzato. Come al solito ti aspetto nei commenti qui sotto oppure nel mio canale Telegram.
Campagne Google Ads: attenzione all’ora Quando leggi la documentazione ufficiale dedicata a Google Ads, la stessa big G ti parla della pianificazione degli annunci e ti dice che “potresti voler mostrare il tuo annuncio ogni volta che un cliente effettua una ricerca online. Oppure potresti volerlo pubblicare solo in determinati giorni o durante determinate ore, quando puoi rispondere alle richieste dei clienti.” Quindi quello a cui devi pensare è quando mostrare gli annunci e quali potrebbero essere nei momenti più focali della giornata per far vedere gli annunci della tua campagna Google Ads? Le risposte a queste domande sono fondamentali per rendere più efficaci le campagne che stai gestendo, specialmente in ambito B2B (Business-to-Business). Puoi utilizzare la pianificazione degli annunci per: Specificando determinati orari o giorni della settimana in cui pubblicare i tuoi annunci Impostare gli aggiustamenti delle offerte per aumentare o diminuire le offerte per orari e giorni specifici. Con un’ottimizzazione dell’offerta per le fasce orarie più proficue è possibile ottenere un aumento dei risultati. Insomma beccare il momento giusto della giornata o della settimana dove ci sono maggiori ricerche e/o dove avviene il maggior numero di conversioni è quello a cui devi puntare e allo stesso tempo è quello a cui devi fare attenzione lavorando sull’orario. Campagne Google Ads: ottimizzare l’offerta per le conversioni Secondo le statistiche e i consigli offerti dalla stessa Google, pare che le campagne che ricorrono all’offerta ottimizzata per le conversioni ottengono un incremento del 21%, con un calo del CPA (Costo-per-Azione) pari al 14%. Quindi chi siamo noi per non credere alla Google che ci mette a disposizione questi dati e queste informazioni? Come funziona questa funzione?Semplicemente questa funzione sfrutta lo storico delle conversioni e dei risultati ottenuti per modificare automaticamente l’offerta quando vi sono maggiori possibilità di ottenere una conversione.In poche parole il sistema dietro a Google Ads cerca di prendere in considerazione i risultati e le conversioni ottenuti nel tempo per far si che l’offerta sia adeguata e permetta agli annunci della tua campagna di convertire. Note Quando utilizzi Massimizza il valore di conversione senza un CPA target impostato, cercheremo di spendere il tuo budget per massimizzare il valore di conversione per le tue campagne. Quando utilizzi Massimizza il valore di conversione con un CPA target impostato, ti aiuteremo a ottenere il massimo valore di conversione possibile in base al ritorno sulla spesa pubblicitaria (ROAS) target. Campagne Google Ads: ricorrere alle estensioni In realtà del CTR e come aumentare il Clik-throught-Rate ne ho già parlato all’interno di questo blog, infatti c’è tutto un articolo dal titolo “Snippet strutturati: estensioni Google Ads per incrementare il CTR” che ti consiglio di leggere. La cosa fondamentale in questo caso, non è solo far vedere a Google che sai usare bene la sua piattaforma Google Ads, ma devi pensare all’utente o meglio il potenziale cliente che sta cercando un prodotto o un servizio che tu stai offrendo. In poche parole, più informazioni dai agli utenti, più questi saranno invogliati a cliccare sui tuoi annunci. C’è poco da fare e girarci introno. Ricordati che inserire un’estensione non è solo fondamentale per aumentare il CTR (Click-through-Rate) e ottimizzare la spesa, ma significa che gli annunci della tua campagna Google Ads rispondono alle richieste di un potenziale cliente. Percentuale di clic (CTR): definizione Un rapporto che indica la frequenza con cui gli utenti fanno clic sull’annuncio o sulla scheda di prodotto gratuita. La percentuale di clic (CTR) può essere utilizzata per misurare il rendimento delle parole chiave, degli annunci e delle schede gratuite. Campagne Google Ads: tracciare gli annunci Hai creato le tue campagne Ads, hai messo più o meno in pratica quello che hai letto fino adesso e adesso che fai?Beh se sei arrivato/a fino a qui e non puoi fare tutto questo lavoro fermandoti qui, lasciando fare tutto al sistema. Perché le campagne vanno seguite tutti i giorni e non lasciate che facciano il proprio lavoro finché non finisce il budget o il periodo per cui sono state impostate. Ci sono varie aziende e varie società indipendenti che in questi anni si sono espresse sull’importanza di seguire e tracciare gli annunci delle proprie campagne Google Ads. In realtà questo non vale solo per questa piattaforma, ma è una regola che vale per tutte le piattaforme. Pare che tracciare e tenere sotto controllo gli annunci Ads si hanno il 18 volte di più le possibilità di migliorare i risultati ottenuti a fine campagna. Cosa dovresti fare?Per tracciare gli annunci delle tue campagne Google Ads, non devi far altro che confrontare i dati presenti nella dashboard di Googole Ads con quelli presenti nella dashboard di Google Analytics. Questo ti permetterà di individuare eventuali errori su cui intervenire al più presto risolvendoli e inoltre hai anche l’opportunità da esplorare il comportamento degli utenti che sono arrivati all’interno del tuo sito grazie agli annunci della tua campagna Ads. Campagne Google Ads: non ti dimenticare del locale Se l’attività commerciale per cui devi gestire le campagne Google Ads ha un locale fisico che il potenziale cliente può visitare, ottimizzare gli annunci per le ricerche locali è fondamentale. Questo consiglio è collegato a quello precedente in cui ti segnalavo come incrementare il CTR. Stando ad alcune ricerche e report, pare che il 77% degli utenti che fa una ricerca di questo tipo finisce con il visitare un negozio se questo si trova entro 5 chilometri dal punto in cui fa la ricerca, mentre il 28% di tali ricerche termina con un acquisto. Insomma non sfruttare la rete di ricerca locale, può essere un modo diverso per spendere soldi senza ottenere risultati. Vantaggi Ottieni più visite in negozio. Sfrutta il viavai di persone nelle vicinanze del tuo negozio. Ricevi chiamate. Gli annunci della rete di ricerca locale possono includere un’opzione che consente agli utenti di chiamare la sede dell’attività usando il numero di telefono indicato. Aiuta i clienti a scoprire di più sulla tua attività. Gli annunci della rete di ricerca reindirizzano alla pagina della tua sede, che include informazioni quali orario di

